Stay Hungry. Stay Foolish
Siate affamati. Siate folli
Steve Jobs

Friday, December 12, 2008

Vinile?!?

Scordatevelo! Ogni tanto appaiono annunci o articoli di giornali che tentano di accreditare la tesi di un ritorno del vinile! Guardate che tra ra non molto tempo spariranno anche i CD e certamente saranno meno rimpianti dei cari vecchi dischi in vinile, neri o colorati che fossero. La storia sta diventando un'altra e nulla potrà invertire questo stato di cose. Un piccolo mercato di nicchia continuerà a rimanere per un po' di tempo, ma la musica è destinata a diventare gradualmente immateriale. Lo so cari romantici che nulla potrà mai sostituire la ritualità dell'ascolto del lato A e poi del lato B, la testina del giradischi, quel magnifico complemento della copertina....

Thursday, December 11, 2008

Cage: suggestioni

E qual è lo scopo della musica? Un primo scopo naturalmente è non avere nessuno scopo, ma occuparsi dei suoni. Oppure, la risposta può assumere una forma paradossale: una mancanza di propositi voluta di proposito, o un gioco, senza proposito alcuno. Questo gioco, tuttavia, è un’attestazione di vita; non un tentativo di trarre ordine dal caos né di suggerire progressi creativi, ma semplicemente un modo di risvegliarci a quella stessa vita che stiamo vivendo,...

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Sunday, December 07, 2008

Attali

La musica è diventata una merce, un mezzo di produrre denaro. La si vende, la si consuma. La si analizza:  che mercato ha? Quale profitto ne deriva? Quale strategia industriale esige?

L’industria della musica e di tutti i suoi derivati (edizioni, spettacoli, disco, strumenti musicali, giradischi, eccetera)  il maggiore precursore dell’economia del tempo libero e dell’economia dei segni.

Jacques Attali - Rumori (1977)

Saturday, December 06, 2008

Serve ancora il Produttore?

Dal mio personale punto di vista SI. Stare tante ore in studio di registrazione, ascoltando e suonando ripetutamente le stesse cose, fa un po' perdere la percezione di quello che si sta facendo e perchè. Qualcuno quindi che in maniera neutra sappia ascoltare e soprattutto sentire quei dettagli e quei particolari che rendono poi una canzone affascinante o al contrario noiosa, diventa indispensabile.

L'altro aspetto sicuramente significativo che non deve essere sottovalutato, è una visione complessiva del progetto a cui si sta lavorando. Ci vuole coerenza e va sviluppato con estrema chiarezza. Solo così non sarà un problema mettere in fila i brani realizzati. Bisogna allargare il proprio campo di attenzione e avere una visione che io chiamo 'macro'. Mentre nel primo caso possiamo parlare di 'micro' visione, cioè attenzione ai dettagli di un singolo brano, nel secondo caso invece l'attenzione si sposta sul complesso dei brani in fase di realizzazione: i testi sono coerenti, la musica scorre senza perdite d'attenzione, i suoni sono tra di loro omogenei o molto diversificati, ecc. Bisogna cioè dare un'identità a tutto quello che è stato prodotto...

Oderso